csp per il novo manifesto dei borghi autentici d'italia


Iniziato il processo di aggiornamento del Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia, con la presentazione del “Menabò”, il documento radice introdotto durante la Conferenza Strategica Permanente di Salsomaggiore Terme (PR)

Si è svolta a Salsomaggiore Terme gli scorsi 31 gennaio e 1 febbraio la prima Conferenza Strategica Permanente dei Borghi Autentici d’Italia, concepita come appuntamento di discussione, condivisione e approfondimento per ideare e progettare un futuro migliore per l’intera Italia delle Comunità.

Un obiettivo che prevede un percorso iniziato sulla base della presentazione di un intenso documento, chiamato Menabò, dedicato a stimolare pensieri e riflessioni utili a implementare e ad aggiornare il Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia.

PERCHÈ UN AGGIORNAMENTO DEL MANIFESTO DEI BORGHI AUTENTICI

Negli ultimi anni abbiamo conosciuto processi di trasformazione sociale rapidi e spesso involutivi. Si sono acuite, ad esempio, le conseguenze del cambiamento climatico, si è aggravata l’emigrazione giovanile e la generale incapacità del sistema di affrontare le esigenze lavorative delle nuove generazioni. La dialettica politica si è ridotta a slogan vuoti e divisivi, l’Unione Europea non viene più percepita come un’opportunità, ma come un’istituzione iniqua e controproducente. In cinque anni (l’ultimo aggiornamento del Manifesto risale al 2015, ndr) diverse cose si sono modificate, ma ciononostante persiste ad aleggiare in molte zone d’Italia uno spirito comunitario che non può non essere ascoltato. Da qui, dunque, la necessità di aggiornare il Manifesto e le sue linee guida. Per essere ancora più vicini alle comunità e ai territori che ce la vogliono fare”.

Così il Segretario Generale dell’Associazione Maurizio Capelli ha introdotto il profondo lavoro di analisi sfociato nel Menabò propedeutico all’aggiornamento generale del Manifesto.

La Conferenza Strategica Permanente, aperta alla partecipazione degli amministratori dei Borghi Autentici, ai cittadini, ai portatori di interesse, alle associazioni ed organizzazioni che collaborano con la nostra Associazione, ha inteso avviare questo processo di revisione del Manifesto, che renderà lo sviluppo dei temi in esso contenuti maggiormente coerenti con le attuali e future esigenze di rigenerazione sociale, ambientale ed economica dei borghi.

Conferenza strategica permanente per il nuovo manifesto dei borghi autentici d'italia
Un momento della Conferenza

I TEMI RADICE DEL MENABÒ

Attraverso il dialogo, il confronto, lo scambio di esperienze e sensibilità, verranno dunque sviluppati attraverso linee di indirizzo e azione i temi radice de Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia edizione 2020, che sono:

1) L’importanza di essere una comunità, ad esempio, con richiami ad un’ottica inclusiva e meno individualistica, nella quale scardinare i pregiudizi e le visioni sclerotizzate, favorendo l’accoglienza e il rispetto reciproci.

2) La lotta contro le disuguaglianze per l’affermazione dei diritti, al fine di evidenziare le disparità economiche e di opportunità che ancora oggi affliggono il paese, rimarcando l’iniquità generazionale e i carenti diritti in termini di lavoro e di disabilità.

3) La partecipazione alla “Casa Comune” e alla difesa del Pianeta, per affrontare la gravissima crisi climatica in corso responsabilizzandosi personalmente e coralmente nel quotidiano, agendo per favorire l’economia circolare, l’uso delle energie rinnovabili, la mobilità dolce, ecc.

4) L’importanza delle giovani generazioni, imprescindibili per il futuro sociale dei borghi, ma oggi spesso afflitte da condizioni lavorative precarie e non dignitose.

5) I concetti di “restanza” e di “saper fare”, con l’invito a considerare coloro che resistono dei coraggiosi e non dei deboli o dei pigri e la necessità di mantenere servizi essenziali nei territori marginali.

6) Il dovere di associare la vita nei borghi ai concetti di bellezza e di qualità per tutti, con l’urgenza di riqualificare, riutilizzare e valorizzare il patrimonio edilizio esistente, sia pubblico che privato.

7) L’ attenzione nei confronti del cibo e della biodiversità, con l’invito ad inseguire uno sviluppo locale sostenibile che protegga la biodiversità stessa, favorisca un approccio agro-ecologico e l’agricoltura di prossimità, valorizzando parimenti l’enogastronomia locale, vera anima di un borgo e di un territorio specifico.

8) La riaffermazione del borgo come destinazione umana, culturale, turistica, ambientale e produttiva, peraltro già riconosciuta dall’incremento del 30,3% delle presenze turistiche nei piccoli borghi italiani rispetto al 2010.

9) L’urgenza di valorizzare i “piccoli eroi” coraggiosi e generosi, infine, invitando a ridare dignità agli amministratori locali anche attraverso indennità adeguate e con il riordino del loro status complessivo.

Il lavoro di aggiornamento del Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia è così partito su queste basi, temi che per vocazione sono tra i cardini dell’attività dell’Associazione.

DALLE IDEE ALLA STRATEGIA PER PASSARE ALL’AZIONE.

Si prevede di giungere ad una prima stesura del nuovo Manifesto entro la fine di giugno, raccogliendo stimoli, spunti e idee che sappiano innescare processi virtuosi nelle scelte quotidiane dei cittadini e degli amministratori.

Obiettivo ambizioso? Certo non semplice da realizzare, ma fattibile e soprattutto necessario nel contesto sociale ed economico attuale, in cui l’interazione tra locale e globale necessita più che mai di essere posta in una relazione di equilibrio.

È quindi ora in cantiere il lavoro di ideazione e progettazione del nuovo Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia, per rigenerare la “bussola strategica” a sostegno dei Borghi italiani nel progettare e intraprendere azioni e interventi per un oggi e un futuro migliore e sostenibile.

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